Buona sera bella gente!
Skull Games è qua presente. Questa volta per parlarvi dell'ottavo capitolo di Dragon Quest. E sono tornato gasato più che mai, visto che mancano solo 12 visite per i M I L L E E E E !
Su su forza, continuiamo cosi. E voglio vedervi così carichi anche Sul mio canale youtube.
Cominciamo subito
Dragon Quest è ciò che al giorno d' oggi riconosciamo come Jrpg (Japanese Role Playing Game), il fantomatico "gioco di ruolo", genere divenuto famoso con Final Fantasy, frutto della Squaresoft, capostipite nel campo, e Dragon Quest, realizzato dai ragazzi della neonata Enix.
Non notate una certa somiglianza? Eh già, sembra proprio al nostro caro amico Gohan, di dragon ball. E sapete perchè? Perchè la creatrice del gioco in questione, ovvero Akira Toryama è la stessa creatrice di alcune anime Giapponesi tra cui "Dragon Ball" "Dottor Slump & Arale" e così via.


Oh si, si assomigliano proprio.
Veniamo alla trama.
Uno scettro magico e leggendario avvolto da una potente forza oscura viene coinvolto dal furto di un mago chiamato Dhoulmagus, che rese vittime di un maleficio i residenti di un castello, che per mille anni aveva custodito il bastone oscuro.
Inizia così il gioco di Dragon Quest, dove ci troviamo catapultati nel fatto avvenuto.
Ogni membro del nostro gioco avrà specifiche qualità.
Yangus è il tipico guerriero rozzo ma potente, in grado di sfruttare la propria forza bruta per sollevare massi o intimidire anche il nemico più ostico.
Jessica, in quanto maga, si presenta potente fin quando riesce a realizzare numerose magie elementali, dimostrandosi però poco resistente negli attacchi fisici. Infine Angelo, un agile spadaccino, in grado di risolvere le situazioni più complesse, soprattutto se in gran numero vengono a presentarsi gli innumerevoli mostri.
Rivolgendo un rapido sguardo sul design dei nemici, ne noteremo di specie alquanto bizzarre, come i simpaticissimi slime gommosi a forma di goccie gelatinose, gli ibridi di rospi e pipistrelli o gli impotenti uomini-torre, dall'aspetto buffo e tutt'altro che paurosi.
Per la prima volta Dragon Quest ci viene presentato con una veste grafica interamente tridimensionale.
Nel corso della nostra avventura visiteremo vaste praterie, in altissime catene montuose innevate, in aree che si andranno ad estendere dai torridi deserti alle profondità terrestre, fino a giungere presso domini celesti circondati da nuvole ovattose.
Dragon Quest VIII vede le sue scene di gioco essere strettamente legate, ovviamente, alla sua trama.
Di conseguenza l’obiettivo primario è quello di raggiungere i luoghi o le persone o gli oggetti indicati per poter proseguire nell’avventura, ma ciò non toglie che vi sia tutto il tempo per dedicarsi a delle “missioni di svago” che vi permetteranno di completare il gioco al 100%.
Girovagando liberamente per le città e parlando con le persone è possibile accumulare degli incarichi da portare a termine
Dragon questo è anche ricco di ironia. Perciò è un gioco divertente e bello da giocare.
I dialoghi non sono mai noiosi, i personaggi sono carismatici e la stupenda traduzione in italiano permette di non perdere nemmeno una delle loro battute.
Anche i nomi dei mostri che incontriamo durante la battaglia sono senza dubbio molto ironici.
Corniglio per un coniglio con un corno, Pepe & Rone per due peperoni allo spiedo, Anselmo Tell e Robin Good per un arciere, Cocco di mummia per una mummia bianca per poi proseguire con gli altri.
I cattivi invece sono
Geyzer: È un mostro acquatico, signore delle grotte delle cascate nella Regione di Farebury, che parla con linguaggio sgrammaticato. Quando Kalderasha butta la sua sfera nelle cascate, essa cade sulla testa del povero Geyzer, provocandogli una grossa ferita. Darà la sfera all'Eroe solo dopo un combattimento e si rivelerà molto informato sul passato di Re Trode e di quest'ultimo.
La Piovra: Un mostro marino che vive al largo di Porto Prospero. Di natura pacifica, viene incantato da Dhoulmagus ed inizia ad attaccare le navi. Tende a parlare con i suoi Tentacoli, dando a ciascuno un'identità, come se fossero marionette.
Anima Torturata: Anima dell'Abate che viveva nell'Antica Abbazia di Maella, ora in rovina. Morto di peste e divenuto un non morto, soffre terribilmente ed attacca senza pietà i viandanti.
Skrigno Demoniaco: Re dei Cannibaule, lo Skrigno governa il Dedalo della Spada e protegge la Lacrima di Venere, oggetto ardentemente desiderato da Red.
Don Mole: Re delle Talpe, con la sua banda ha saccheggiato il tesoro reale di Ascantha, rubando l'Arpa Lunare. Il gruppo se la dovrà vedere con lui e con la sua (pessima) abilità musicale.
Gran Dragocertola: Gigantesco esemplare di Dragocertola. Il Principe Charmles vuole sconfiggerla per ottenere uno dei Cuori Argon più grandi che si siano mai visti.
Dhoulmagus: Entrato nelle Rovine Oscure per ricaricarsi, il gruppo lo affronta in due forme, prima umana e poi demoniaca.
Jessica Malvagia: Jessica posseduta dallo scettro di Rhaptorne. Tenta di uccidere David.
Demone rosso e Zannah: Sono due terribili mostri che popolano il Cimitero dei Draghi. Sono boss facoltativi che possono essere affrontati solo se ci si sottopone alla quest'secondaria dei due fratelli Golding.
Capitan Crow: È lo spirito di uno dei più grandi pirati di tutti i tempi. La sua anima dimora nel Covo dei Pirati ed è un avversario molto potente. Custodisce il segreto per raggiungere Empycchu.
Empyrea: Il gruppo affronta l'aquila sacra, credendola una semplice bestia aggressiva che attacca Empycchu oscura senza motivo. In realtà lo scontro serve ad Empyrea solo per testare le capacità del gruppo.
Gemon: Orribile bestia, re dei grifoni e braccio destro di Rhaptorne. Deve essere sconfitta per poter salvare l'uovo di Empyrea.
Leopold: È il cane di Mastro Dominico che viene posseduto dal potere dello scettro di Rapthorne, diventando una sorta di mastino infernale.
Trolls: Sono due possenti trolls che possono essere affrontati solo se ci si sottopone alla quest'secondaria del Labirinto dei Troll.
Marcello: Viene corrotto definitivamente quando si impossessa dello Scettro del Potere. Tuttavia il suo orgoglio gli permette di non cadere sotto il controllo di Rapthorne.
Rovina: Boss che viene affrontato durante la fuga dalla Cittadella Nera.
Rapthorne: Il signore dell'oscurità. Dopo il suo ritorno definitivo nel mondo, viene affrontato dal gruppo in due occasioni, prima nella Cittadella Nera ed infine in volo con l'aiuto di Empyrea (la quale tuttavia non partecipa al combattimento, ma è utile in quanto permette ai personaggi di attaccare in aria il nemico).

Sire Dragoviano: Il sovrano dei Dragoviani, che permetterà di affrontare i Cimenti Dragoviani, dando in cambio delle ricompense. È capace di assumere diverse forme di drago.
Passiamo ora ai buoni.
Eroe: è l'unica guardia del castello di Trodain sopravvissuto alla furia di Dhoulmagus. È un ragazzo coraggioso e altruista (cosa che dimostra più volte, anche se non parla mai). Parte insieme a re Trode e alla principessa Medea per sconfiggere il malvagio giullare. Non si sentirà parlare per l'intera avventura, né verrà mai pronunciato il suo nome, persino il suo passato rimarrà all'oscuro, almeno fino a quando non verrà completato il gioco la prima volta. È segretamente innamorato della principessa Medea, a cui dichiarerà il suo amore alla fine del gioco (anche se non parlerà comunque). È abile nell'uso della spada, della lancia e del boomerang. Il nome 'Eroe' è una parola usata per indicare il protagonista del gioco, ma il nome del personaggio può essere creato dal giocatore.

Yangus: Un ladro rude, ma dal cuore d'oro; presente nel party fin dall'inizio dell'avventura, si scoprirà poi essersi unito al gruppo dopo che Eroe gli aveva salvato la vita e riconoscendolo, per questo motivo, come unico capo; entra spesso in contrasto con Trode, il quale lo ritiene nient'altro che un villico indegno di trovarsi alla sua presenza. È particolarmente dotato nel maneggiare asce, falci e mazze.

Jessica: Una bellissima ragazza di nobili origini ed esperta nelle arti magiche. È una ragazza coraggiosa e testarda, anche se molto dolce. Si unisce al gruppo dopo che Dhoulmagus le uccide il fratello Alistair, mossa dal desiderio di vendetta, sebbene la madre faccia di tutto per fermarla. Nonostante non lo riveli, verso la fine del gioco è intuibile (da alcuni filmati) che sia innamorata di Angelo. In battaglia, preferisce usare coltelli (e in seguito spade), fruste o bastoni, ed è particolarmente brava a distrarre i mostri col suo sex appeal.

Angelo: Un Templare con atteggiamenti da Don Giovanni, che è stato costretto a rifugiarsi nell'abbazia dopo che i suoi genitori, aristocratici, sono morti in un incendio. Apparentemente è un ragazzo superficiale e presuntuoso, ma in realtà è molto molto dolce e altruista, anche se rimane un donnaiolo. Si unisce al gruppo dopo che il fratello, Marcello lo esilia dall'abbazia di Maella, dove prestava servizio. Egli tuttavia si unisce al gruppo anche per vendicare la morte dell'abate Francisco, colui che lo aveva accolto nell'abbazia. Combatte utilizzando l'arco, il bastone o gli stocchi. Curiosità: Angelo è mancino.
Medea: La figlia di re Trode, trasformata in un cavallo; accompagna i personaggi durante tutta l'avventura. È una ragazza dolce e altruista. È segretamente innamorata dell'Eroe, con cui è cresciuta. Ogni tanto può riprendere, solo momentaneamente, le sue sembianze umane grazie agli effetti benefici di una sorgente magica.
Nella storia alternativa Medea e il nostro Eroe si uniscono a nozze.
Ecco qua i neo-sposini.
Trode: È il re di Trodain, trasformato in un piccolo troll a causa della maledizione di Dhoulmagus. È un uomo presuntuoso e antipatico, anche se dal cuore d'oro. Vuole molto bene a sua figlia Medea, e per questo la protegge sempre da chiunque anche a costo della vita. Avrà spesso delle discussioni con Yangus, anche se i due diventeranno amici. Diventerà anche amico degli altri protagonisti, in particolar modo dell'Eroe, che ammira profondamente. Sarà possibile utilizzare questo personaggio solo in una città del gioco, la Val Triangola, perché, essendo abitata da mostri buoni, Trode non verrà discriminato. Nelle altre città invece, ogni volta che l'Eroe, Yangus, Jessica e Angelo vi ci entreranno, Trode insieme a sua figlia Medea, resterà ad aspettare fuori per non spaventare gli abitanti. Tuttavia, pur essendo un personaggio giocabile, non prenderà mai parte a combattimenti insieme ad Angelo, Jessica, Yangus e l'Eroe.


Munchie: è il topolino sempre nascosto nella tasca dell'Eroe, che si potrà utilizzare solo in brevi platform, quando esso dovrà passare tra buchi nei muri. Munchie nasconde un segreto che si scopre solo arrivando al Santuario dei Dragoviani: in sostanza non è altri che il nonno dell'eroe, trasformatosi in topolino per vegliare su di lui.
Secondo ricerche 60 ore saranno sufficienti per terminare la storia principale e qualche quest secondaria, un risultato anche in questo caso del tutto appagante, senza contare che per completarlo al 100% si potrà quasi sfiorare le 100 ore. Anche se devo dire che io me la sono cavata con un 48/50h e un 90 ore. Beh, ma Skull Games è pur sempre Skull Games.